venerdì 28 dicembre 2007

Beniamino Vignola


Beniamino Vignola è stato uno dei giocatori con può classe che la Juve abbia mai avuto.

Sarà stata l'età, saranno stata le prime partite che ho visto della Juve, sarà stata la prima finale per cui ho gioito, saranno state le figurine, saranno stati gli Hurra Juve ... comunque per quanto mi riguarda, è uno di quei giocatori che non scorderò mai, per le emozioni che mi ha dato.

Che anno il 1983/84: scudetto e Coppa delle Coppe.
Che attacco: Vignola-Tardelli-Rossi-Platini-Boniek.

Nato a Verona il 12 giugno 1959.
Esordì in A con Hellas Verona nel 1978.
Nel 1980 passò all'Avellino, con cui giocò per tre stagioni consecutive.
Nell'estate del 1983 fu acquistato dalla Juventus su suggerimento di Michel Platini, del quale divenne riserva (anche se alcune volte giocarono insieme).
Vestì la maglia bianconera fino al 1988, eccetto una parentesi al Verona nel 1985-86.
Con i bianconeri vinse uno scudetto (1983-84), una Coppa delle Coppe (1984, decisivo il suo gol in finale al Porto), una Coppa dei Campioni (1984-85) e una Supercoppa Europea (1985).

Per la sua classe e per la sua garbata maniera di accettare la panchina venne anche soprannominato Vignolì, in riferimento a Platini.
Vanta cinque presenze e due reti in Nazionale Under 21, con la quale partecipò alle Olimpiadi 1984, a Los Angeles.

Nel 1988 passò all'Empoli, in Serie B, retrocedendo in C1 al termine del campionato 1988-89. Chiude la carriera nel 1992, in Serie C2, con la maglia del Mantova, squadra per la quale diventò direttore sportivo nel corso della stagione 1993-94.

Quando ha smesso di giocare ha fondato la Vetrocar&Bus s.r.l.
http://www.vetrocar.it/
La Vetrocar nasce nel 1999 come azienda specializzata nella sostituzione di cristalli, collegata con la VETRAUTO s.r.l, azienda leader nella produzione e commercio di vetri per autoveicoli, attiva da oltre 50 anni.

Due curiosità

  1. Se non mi ricordo male, durante una partita Trapattoni voleva toglierlo e Platini gli consigliò di non cambiarlo.

  2. Camera che divideva con Stefano Tacconi

Video della Finale Coppa delle Coppe
16/05/1984 Juventus - Porto 2-1
Vignola, Sousa, Boniek





PS: il 29 dicembre 2007 ho scritto una email a Beniamino Vignola ringraziandolo per tutte le emozioni che mi aveva dato e chiedendogli come stava e se si occupava ancora di calcio.

Il 2 gennaio 2008 ho ricevuto la sua risposta. Mi ha scritto che gli fa molto piacere vedere che sono rimasti dei ricordi indelebili. Mi ha scritto che non fa più calcio tranne che guardarlo in tv ecc. ecc.

GRAZIE BENIAMINO ! grazie per la risposta ma soprattutto per le emozioni che mi hai dato

4 commenti:

  1. DIEGO è IL CALCIATORE IN ATTIVITà CHE GLI SOMIGLIA DI PIù

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  2. Tifosissimo della Juve, quasi infastidito dalle vittorie nazionali prive di riscontri continentali, affascinato dalle gare ad eliminazione diretta, perciostesso attratto dalla Coppa delle Coppe che era competizione totalmente con tale formula (dalla prima gara di Coppa Italia fino all'ultima in Europa), tante volte illuso e poi deluso da vari campioni (Zoff, Bettega, Causio, lo stesso Platini ecc.), affascinato anche dalla forma elegante del trofeo, ascolto la radiolina, sento la voce unica di Ciotti, ne avverto la straordinaria capacità descrittiva, nel momento meno atteso, interviene Luzi, interrompe Sandro ed esclama: "gol, gol di Vignola, gol di Vignola, splendida azione di Vignola, si è impadronito della palla Vignola e di sinistro ha lasciato partire un tiro che si è insaccato nell'angolo basso opposto a quello di tiro e per il portiere portoghese non v'è stato niente da fare...". Un altro cronista (Moretti) dalla tribuna stampa dice: "un gol veramente da favola, io non lo so, un sinistro alla ungherese (mezza punta e mezza tomaia, è una cosa eccezionale, ha preso completamente in controtempo il portiere, è un tiro assolutamente imparabile)". E poi ancora: "soltanto un attaccante di grande classe, solo un uomo convinto del gol può fare una cosa di questo genere". Questo è Beniamino Vignola. Cosa aggiungere? Poco: dire solo che quella di Basilea fu l'unica finale secca vinta dalla Juve sul campo in tutta la sua storia continentale. Era la notte di mercoledi 16 maggio 1984: di fronte c'era il Porto di Pedroto.

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