venerdì 7 marzo 2008

Tomas Brolin





Tomas Brolin (Hudiksvall, 29 novembre 1969) è un ex calciatore svedese.

Iniziò la carriera in patria con il GIF Sundsvall, squadra nella quale militò a partire dal 1986.
Nel 1990 passò all'IFK Norrköping, con la cui maglia fu eletto Calciatore svedese dell'anno.
Passato al Parma nel 1991, diventò una delle colonne della squadra di Nevio Scala, mettendosi in luce per le sue doti tecniche, agendo da seconda punta o come collegamento fra attacco e centrocampo.
Nel 1994, con la nazionale del suo paese, in cui aveva esordito nel 1990, disputò i Mondiali statunitensi e raggiunse la terza piazza battendo nella finale per il terzo e quarto posto la Bulgaria per 4-0.
Tuttavia in quell'anno, nel mese di ottobre, in una partita di qualificazione per gli Europei 1996, si infortunò gravemente: dopo quell'episodio non tornò più ai livelli precedenti.
Ceduto al Leeds United nel 1995, vi rimase per due stagioni senza riuscire mai a giocare con regolarità, passò quindi in prestito al FC Zurich e quindi nuovamente al Parma, ma entrambe le parantesi non furono fortunate.
Chiuse la carriera in Premier League nel 1997 al Crystal Palace in cui militava anche Attilio Lombardo, ricoprendo il ruolo di giocatore-allenatore: a 28 anni divenne il più giovane manager di tutti i tempi della prima divisione inglese.
In nazionale disputò in totale 47 partite e segnò 26 gol. Fu presente al Campionato mondiale del 1990 e a quello del 1994, nonché al Campionato europeo del 1992, in cui realizzò 3 reti, lasciando la scena internazionale nel 1995.

Terminata la carriera calcistica passò al tavolo verde.
Ora è una stella del poker sporti­vo.

« Il texas hold’em è proprio come il calcio, è in grado di regalarti lo stesso tipo di emozioni, la stessa botta d’a­drenalina.
Nel calcio devi decidere in un attimo se è meglio un cross o un ti­ro, quando giochi a poker devi decide­re se è meglio chiamare una mano o passare. La stessa cosa vale per il rap­porto con gli avversari: devi essere bravo a capire i loro punti deboli quan­do giochi a pallone, nel texas hold’em devi essere astuto e capire quando un avversario bluffa e vuole farti credere d’essere più forte, di avere delle carte migliori delle tue. Io sono rimasto la stessa persona: tranquillo in campo, tranquillo al tavolo verde. Oggi come allora amo la possibilità di ragionare, di giocare con calma
Gioco da 5 anni, ho imparato guar­dando i tornei in tv: era divertente ve­dere le carte di tutti e come si com­portavano. Chi bluffava e chi no, i pa­vidi e gli sfrontati. E certo, anche quel­li che vincono sfruttando solo i colpi di fortuna. Chiunque può imparare a gio­care in pochissimo tempo. La mia pas­sione è nata giocando con gli amici. Non a soldi veri, però. Perché il texas hold’em è bello anche così. E ho capi­to che il poker sportivo non è un gioco sporco, associabile ad ambienti fumo­si, a mezze bische, insomma. Quello è un’altra cosa...» .

Visita: http://www.pokeritaliaweb.org/articoli-estero/tomas-brolin-ora-amo-il-poker.html

Nessun commento:

Posta un commento