domenica 13 aprile 2008

Michael Laudrup




Michelino mi è sempre piaciuto
Platini una volta disse: "E' il miglior giocatore che io abbia mai visto in allenamento"

Grazie ad un suo strepitoso goal vincemmo la coppa Intercontinentale ed il primo anno 85-86 fu anche scudetto e lui diede un contributo decisivo (suo il goal al Milan che, di fatto, unitamente alla sconfitta della roma con il Lecce) ci consegnò lo scudetto.

Attualmente allena il Getafe e sta facendo miracoli.
Un giorno mi piacebbe riverderlo sulla panchina della Juve

Video Michael Laudrup Compilation



Juventus- Argentinos Jr. 08/12/1985 - Sintesi brevissima



Juventus- Argentinos Jr. 08/12/1985 - prima parte


Juventus- Argentinos Jr. 08/12/1985 - seconda parte



La Coppa Intercontinentale conquistata a Tokyo l'8 dicembre 1985 contro l'Argentinos Juniors, 2-2 il risultato dopo i tempi supplementari e 6-4 dopo i rigori).
La Juventus entra nella storia del calcio europeo come la prima società a centrare il Grande Slam (ossia ad aver vinto le 3 principali coppe europee), ricevendo dall'Unione delle Federazioni Calcistiche Europee la Targa UEFA (The UEFA Plaque) nel 1987.


Tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Laudrup

Nato a Frederiksberg, vicino a Copenaghen, Michael Laudrup proviene da una famiglia di calciatori professionisti: suo padre Finn giocò in Nazionale dal 1967 al 1979; due suoi figli, Mads e Andreas, hanno già giocato nelle varie Nazionali giovanili della Danimarca (Mads ha giá esordito nel massimo campionato danese con la maglia del FC Copenaghen), e suo fratello Brian, infine, ha avuto anch’egli una carriera professionistica di ottimo livello (divenne campione d’Europa con la sua nazionale nel 1992).

Iniziò a giocare prestissimo, nelle giovanili del Vanløse, il club nel quale suo padre giocava.
Quando Finn Laudrup divenne giocatore / allenatore del Brøndby nel 1973, si portò dietro i suoi due figli Michael e Brian.
Michael seguì poi suo padre nel KB Copenaghen, squadra di Prima Divisione danese, nel 1976.
Nel 1980 iniziò a giocare nelle varie rappresentative giovanili nazionali, con le quali totalizzò complessivamente 25 presenze e 14 goal.

Nel 1981, a 17 anni, esordì in prima squadra con il KB e nella stagione successiva passò al Brøndby, squadra con la quale esordì in Prima Divisione, in un match contro il B 1909, battuto 7-1 con due goal del debuttante Michael.
Il 15 giugno 1982, giorno del suo 18° compleanno, arrivò anche l’esordio in Nazionale maggiore, a Oslo contro la Norvegia: 2-1 per i danesi, e anche in questo caso goal di Laudrup al suo esordio.

La positiva stagione 1982 valse a Michael Laudrup il titolo di Giocatore danese dell’anno, e la Juventus opzionò il giocatore, che nell’estate del 1983 lo acquistò per la cifra più alta mai pagata fino ad allora per un giocatore danese: un milione di dollari USA dell’epoca.
Avendo già in organico Platini e Boniek, la Juventus girò in prestito Laudrup alla Lazio per la stagione 1983/84, che si concluse con una salvezza stentata della squadra romana all’ultima giornata; il campionato successivo, se pur non negativo dal punto di vista personale, vide la retrocessione in Serie B della Lazio e Laudrup, il cui prestito era terminato, fu ripreso dalla Juventus, nel frattempo divenuta in grado di tesserarlo stante il trasferimento di Boniek alla Roma.

A Torino, Laudrup divenne subito titolare fisso: la squadra era campione d’Europa, e si era guadagnata il diritto di giocare la Coppa Intercontinentale a Tokyo contro gli Argentinos Juniors.
In quell’incontro, che la Juventus stava perdendo a poco meno di dieci minuti dalla fine, Laudrup indovinò dalla linea di fondo un tiro che diede ai bianconeri il 2-2 e permise loro di arrivare ai calci di rigore, al termine dei quali vinsero partita e Coppa. Grazie anche al titolo di campione del mondo di club Laudrup fu insignito per la seconda volta del titolo di giocatore danese dell’anno.
Alla fine della stagione 1985/86 arrivò anche il suo primo (e unico) scudetto in Italia.
Gli anni successivi videro l’abbandono del calcio da parte di Platini e una serie di infortuni che impedirono a Laudrup di farsi pienamente carico del ruolo di guida della squadra.
Nel 1989, a fine contratto, il danese lasciò la Juventus per il Barcellona.

Sotto la guida di Johan Cruijff, Laudrup vinse quattro campionati spagnoli consecutivi, dal 1991 al 1994, e l’ultima edizione della Coppa dei Campioni nel 1992 (a Wembley contro la Sampdoria).
In due occasioni (1991 e 1993) fu eletto miglior calciatore del campionato spagnolo.
Quando, nel 1994, il Barcellona acquistò Romário, iniziando così il turn-over tra stranieri, il più sacrificato fu proprio Laudrup, cosa questa confermata dall’esclusione del giocatore danese nella finale di Champions’ League 1994 di Atene (che i catalani persero 0-4 contro il Milan).

Nell’estate del 1994 Laudrup fu autore di un passaggio al Real Madrid che fece scalpore: la stagione successiva i madrileni vinsero il campionato in maniera netta, e Laudrup divenne l’unico giocatore a vincere cinque titoli spagnoli di fila con due squadre differenti.
La stagione 1995/96 non fu così ricca di soddisfazioni: il suo Real Madrid non fu capace di difendere il titolo di campione di Spagna, e in Champions’ League fu eliminato ai quarti di finale proprio dalla sua ex-squadra, la Juventus (che poi avrebbe vinto quell’edizione della Coppa).
Nonostante le sole due stagioni giocate in maglia bianca, un sondaggio tra i tifosi lo pose al 12° posto tra i migliori calciatori che abbiano mai giocato nel Real Madrid.

Dopo una stagione interlocutoria passata in Giappone nel Vissel Kobe (dove, peraltro, realizzò 6 goal in 15 incontri), tornò nel 1997 per un’ultima stagione in Europa, nell’Ajax, con cui vinse nel 1998 il campionato, prima di annunciare il suo ritiro dal calcio al termine degli imminenti campionati mondiali di Francia.
In totale, quindi, Laudrup vinse sette campionati nazionali, uno in Italia, cinque in Spagna e uno in Olanda, oltre a una Coppa dei Campioni e una Coppa Intercontinentale (oltre a due Coppe di Danimarca, due Coppe e una Supercoppa di Spagna e una Coppa d’Olanda).

In Nazionale, la carriera di Laudrup durò 16 anni, dal 1982 al 1998. Giocò i campionati d’Europa del 1984 in Francia, del 1988 in Germania Ovest e del 1996 in Inghilterra. Non partecipò, invece, causa divergenze con il tecnico danese Richard Møller Nielsen, al campionato del 1992 in Svezia, che la Danimarca vinse, e che vide suo fratello Brian laurearsi campione d’Europa. Prese altresì parte a due edizioni del campionato del mondo, nel 1986 in Messico e nel 1998 in Francia. La sua ultima partita ufficiale, quando era ormai solo un giocatore a disposizione della Nazionale non avendo più un contratto con squadre di club, fu il 3 luglio 1998 a Nantes, nel quarto di finale che vide la Danimarca opposta al Brasile. I sudamericani vinsero 3-2. Dieci giorni prima Laudrup aveva segnato il suo ultimo goal ufficiale contro la Francia, nel primo turno del campionato del mondo.

Nel 2000 Michael Laudrup iniziò la sua carriera di allenatore, come secondo del C.T. danese Morten Olsen.
Rimase sulla panchina della nazionale danese fino al termine del girone di qualificazione per il campionato del mondo 2002, poi fu ingaggiato per guidare il Brøndby. Impegnato in un’opera di svecchiamento della squadra e di rinforzo del pacchetto difensivo, vinse una coppa di Danimarca nel 2003, e nel 2005 riuscì a fare l’accoppiata campionato-coppa. Dopo un mancato accordo sull’ingaggio, Laudrup ha lasciato il Brøndby alla fine della stagione 2005/06 (chiusa con un secondo posto in campionato). Michael Laudrup ancora non ha deciso nulla sul suo futuro: nell’estate 2006 nacquero voci che lo volevano sulla panchina del Real Madrid (poi occupata da Fabio Capello), e dopo il fallimentare mondiale della Svezia, è stato fatto il suo nome come eventuale sostituto del C.T. della nazionale scandinava Lars Lagerbäck.

Nel 2005, per celebrare il proprio 50° anniversario, l'UEFA invitò ogni federazione nazionale ad essa affiliata di indicare il proprio miglior giocatore dell'ultimo mezzo secolo. La scelta della DBU, la federcalcio danese, ricadde su Michael Laudrup, designato quindi Golden Player dall'UEFA.

Dal luglio del 2007 è allenatore del Getafe Club de Fútbol, squadra spagnola della Prima Liga

6 commenti:

  1. Io mi auguro che la Juventus, visto il disastro attuale, pensi seriamente a Michael Laudrup come prossimo allenatore bianconero. Ha guidato meravigliosamente il Gatafe e può vantare (in senso lato) diverse ottime qualità: persona signorile e distinta, ha indubbiamente conoscenze tecniche e tattiche per poter far riemergere la Juve di questo momento. TuttoSport ha scritto che era a vedere la partita contro il Bayern con i dirigenti bianconeri: solo un caso? Mi auguro di no.

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  2. GRANDE FRANCESCO!!!!
    Che chicca che hai dato!!!
    Sarebbe un mio sogno.
    Michel Laudrup allenatore della juve.
    Speriamo.

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  3. Ciao Francesco, ora apro un gruppo su facebook
    Vogliamo Michael Laudrup come prossimo allenatore della Juventus

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  4. http://www.facebook.com/group.php?gid=202611291796&ref=nf

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  5. Ciao Matteo

    In realtà con i miei amici su Facebook abbiamo già aperto un gruppo così..."Tutti quelli che vogliono Michael Laudrup allenatore della Juve" (Uniamo le forze ok?)

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  6. Ok, io avevo cercato su facebook ma non avevo trovato nessun gruppo

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